
Grand-master Imi
Sde-Or (Lichtenfeld) - (1910-1998)
IL KRAV MAGA
Sistema di difesa personale e di
combattimento per eccellenza, il Krav Maga trae la sua origine dalla
storia di un popolo sottoposto a minaccia costante, e che ha saputo
approfittare del meglio di sé nella sua ricerca di difesa e di
protezione del suo stato.
La
Storia di un popolo
Qualunque fossero
le loro origini, Bizantine, Arabe o Ottomane, il popolo ebreo è
sempre stato in conflitto con le potenze straniere sin dall’Impero
Romano. Il popolo ebreo creò un'unità di combattimento occulto
battezzato "Haganah", o Difesa in ebreo. Questa doveva rispondere
alle minacce e agli attacchi delle bande arabe organizzate. Quest'unità
fu creata ben prima della proclamazione dello Stato Ebreo annunciata
dai britannici con l’occasione della dichiarazione di Balfour
(02/11/1917). Come conseguenza della dichiarazione, l'autorità
coloniale diede potere alla polizia locale per formare delle unità
di polizia d'elite, per difendere gli interessi esterni e le colonie
di agricoltori ebrei isolati contro gli aggressori d'origine Araba.
Quest'unità garantivano anche il mantenimento dell’ordine nelle
città, allo scopo di evitare i conflitti civili. Le azioni di quest'unità
di polizia erano tuttavia limitate in quanto occorreva inseguire
l'avversario dietro le linee nemiche. Fu così che Izchak Sade,
fondatore delle Forze Speciali Israeliane ed Ufficiale in seno all’
"Haganah", dopo avere analizzato i punti deboli di quest'unità,
formò allora nuove unità armate per rispondere alle nuove sfide, ed
infiltrarsi nelle linee del nemico.
Quando la 2°
guerra mondiale sollecitò nuovamente i britannici, la necessità di
una fonte affidabile di combustibile diventò determinante. Tuttavia,
questo flusso era minacciato dalle truppe tedesche che avanzano
verso l'Est dell'Africa del nord e da numerose tribù arabe
apertamente alleate ai nazisti. Esitando alla partenza, i britannici
si girarono nuovamente verso i combattenti ebrei e formarono le
prime unità delle Forze Speciali Israeliane il 14 maggio 1941. Esse
furono conosciute sotto il nome di "Pal'mach" (acronimo di Plugot
Machatz, unità d’azione e di combattimento). E’ così che l’ "Haganah"
acquisisce un'identità ufficiale, riconosciuta, e fu ribattezzata "Tzava
Haganah Le' Yisraël", o I.D.F. : le Forze di Difesa Israeliane. Le
appena sorte Nazioni Unite sapevano che si trattava soltanto di una
questione di tempo prima che una guerra interessasse la regione.
Questo perché le autorità dell’ONU decisero la divisione delle
frontiere: uno Stato Ebreo sulla sponda occidentale del Giordano, ed
uno Stato Arabo sulla sponda orientale (la Giordania attuale). A
seguito della partenza dei Britannici dalla regione, le autorità
Ebree dichiararono l'indipendenza il 14 maggio 1948. Alcune ore più
tardi, le forze della Giordania, del Libano, dell’Iraq, dell'Egitto,
della Siria e della Palestina attaccarono il giovane Stato di
Israele.
La nascita del
Krav Maga.
La sfida
principale legata alla sicurezza e la difesa del nuovo Stato Ebreo,
la volontà di sopravvivere generarono uno degli eserciti più
rispettati al mondo, tanto per la sua professionalità quanto per le
sue metodologie. Fu così che misero a punto una formazione di
combattimento, lo "Kapap", di cui i commando dell’unità "Pal'mach"
furono i primi a beneficiare. Lo "Kapap" (acronimo per "Krav Panim
I' Panim") designa in realtà una formazione di commando d'élite,
raddoppiata con una formazione di agenti clandestini. Era imperniata
sull’apprendimento di tecniche di tiro di combattimento, di corso di
lingue straniere, sugli esplosivi, le comunicazioni, e
sull’acquisizione di tecniche operative. Un addestramento temibile
in materia di sopravvivenza e di combattimento a mani nude o con
armi, veniva a perfezionare l'insieme. Il combattimento a mani nude
era una combinazione di tecniche di combattimenti orientali ed
occidentali come la boxe inglese, la lotta greco-romana e delle
tecniche derivate dal Close Combat del Maggiore W.E. Fairbairn.
Così, la parola "Kapap" definiva sia l'addestramento che il sistema
di combattimento e designava la totalità del programma di formazione
del commando d'élite.
Fu allora che M.
Emrich "Imi" Lichtenfeld (Sde-or) che fu il fondatore del Krav Maga,
intervenne nel quadro dello sviluppo di tecniche di auto-difesa
nell'ambito delle I.D.F.
Nato nel 1910 a
Budapest in Ungheria, era fortemente influenzato da suo padre,
allora capo-istruttore per le Forze di Polizia a Bratislava
(Slovacchia), e beneficiò del suo insegnamento in materia di sport
di combattimento e di preparazione fisica. Imi era un atleta
completo che sapeva differenziarsi nella pratica di numerosi sport
come la boxe inglese, la lotta greco-romana, la ginnastica dove
eccelse, ed il nuoto. Fu consacrato campione di lotta nella
categoria junior nel 1928 in Slovacchia. Lo stesso anno, vinse il
campionato nazionale di boxe inglese, come pure i campionati
internazionali di ginnastica. Lasciò la Slovacchia nel 1942 per
raggiungere Israele, interessato ad essere utile per il nuovo Stato
Ebreo. Fu reclutato nell'ambito dell' Hagana nel 1944, all’alba
della Seconda Guerra Mondiale, dall’Ufficiale superiore Izchack Sade
che vide in lui un simbolo d'intégrità e di talento sportivo.
Esperto in preparazione fisica, Imi Lichtenfeld addestrò i soldati,
ma anche nei suoi settori di competenza quali l'utilizzo d'armi
bianche, del bastone da combattimento (tecniche derivate da quelle
del Maggiore W.E. Fairbain), la difesa contro armi bianche e
bastone. Dopo la dichiarazione d'indipendenza dello Stato Ebreo, Imi
diventò l’istruttore capo delle I.D.F. in materia di preparazione
fisica e di auto-difesa. Doveva diventare più tardi l'istruttore
capo di Krav Maga per l’insieme delle Forze di Difesa Israeliane.
Forte del suo curriculum d'istruttore capo, Imi sviluppò tecniche di
difesa contro coltello, armi da fuoco, fucile a baionetta e contro
differenti attacchi e minacce. Fedele alla sua massima "dal
cammino più breve e più rapido", egli include tecniche di boxe,
di Jujitsu e di Judo, con l'aiuto di Moni Aizik, istruttore del
Kapap. Queste furono le premesse di quello che doveva divenire il
Krav Maga.
Ma Imi
Lichtenfeld non si fermò qui. Sviluppò un metodo meno complesso da
insegnare ai soldati delle I.D.F., e proseguì la sua riflessione
sviluppando tecniche semplici che possono essere assimilate
rapidamente, pur affermando il concetto del "vai verso il
pericolo"; migliore strategia per annientare la minaccia o
l'attacco. La fine degli anni 50 gli danno ragione quando nasce
l'unità segreta battezzata Unità 216 o "Sayeret Mat'kal", mentre
tutti s’interrogano sulla necessità di istruire l'insieme delle
Forze Israéliane al Krav Maga, tanto la minaccia dei paesi arabi era
grande. Le tecniche di auto-difesa e di combattimento erano allora
riservate alle unità d'élite. Imi Lichtenfeld fu così designato per
creare, sviluppare e codificare un metodo di combattimento semplice
ed efficace. Questo metodo portava il nome di Krav Maga, o
Combattimento Corpo a Corpo (Combattimento a Contatto per alcuni).
Il Krav Maga, sistema di combattimento per
eccellenza
Nato soprattutto
da una riflessione collettiva (anche se alcuni affermano il
contrario), il Krav Maga doveva essere un metodo assimilabile
rapidamente per preparare i soldati al combattimento, dare loro
fiducia ed inculcare loro lo spirito del combattente. Fu così che
Imi Lichtenfeld, su richiesta delle autorità israeliane, creò un
programma d'addestramento accelerato che chiamò "Krav Maga". A base
di arti marziali come Jiujitsu e Judo, introdotti da Imi Lichtenfeld
e Moni Aizik, il sistema era arricchito di tecniche di boxe, e
permise rapidamente di fare fronte ad attacchi e minacce con
coltello, armi da fuoco, d'acquisire delle tecniche di combattimento
corpo a corpo temibili, delle tecniche di combattimento a terra e
contro qualsiasi strangolamento. Inoltre, si sviluppò un insieme di
tecniche proprie del servizio di Sicurezza e di Protezione della
persona. Dennis Hanover e alcuni altri istruttori delle Forze
Speciali, come il tenente colonnello Chaim Pe'er contribuirono
successivamente a elaborare il Krav Maga così come lo conosciamo
oggi. Sottolineiamo inoltre l'intervento negli anni '80 di André
Zeitoun (allenatore dell'équipe israeliana amatoriale di Thaï-Boxe),
che insegnò la Thaï-boxe ai soldati. Le sue tecniche hanno
influenzato i calci utilizzati nel Krav Maga oggi. Il Krav Maga
offre ai soldati ed a tutti gli allievi di avere fiducia in se
stessi, e di sviluppare una sicurezza in tutti i casi, come pure il
suo potenziale fisico. Permette inoltre una gestione ottimale dello
stress, e permette a tutti di avere i mezzi per vincere. La sua
pratica regolare offre ai praticanti di sviluppare una forma
d'intelligenza istintiva, che dà il vantaggio di acquisire una
capacità d'adattamento superiore. Ciò che importa, è che il Krav
Maga è soprattutto un mezzo sorto e poi provato nella realtà,
attraverso le minacce che pesano sullo
Stato di Israele.
Le Polizie e le Forze Speciali del mondo intero l' hanno
definitivamente adottato. Il Krav-Maga appartiene al dominio reale.
In altri termini, non è un ` metodo di laboratorio ', ma un metodo
provato all’interno stesso di un conflitto; come lo è stato il
“Close Combat del Maggiore W.E. FAIRBAIN"; elaborato in modo
empirico ed insegnato ai molto celebri "Shanghai Riot Squad". Quindi
può essere insegnato tanto ai soldati e rappresentanti delle Forze
dell'Ordine, quanto a ogni persona che desidera vivere in tutta
quiete, e non nel timore dell'aggressione.
Io non ho mai incontrato Imi
Lichtenfeld. Ma tutto ciò che io ho potuto sentire su quest'uomo
fuori dal comune, tutte le informazioni che ho potuto acquisire al
suo riguardo rivelano un essere unico, di un sapere
incommensurabile, generoso e dotato d'una volontà di ferro.
Imi aveva formato
numerosi allievi, altrettanto competenti gli uni e gli altri, e che
egli considerava veramente come i suoi figli. Alcuni sono i degni
successori del suo pensiero
Ma siamo
coscienti che, benché il Krav Maga abbia dato numerosi figli, e che
egli sia stato l'oggetto di una riflessione diventata collettiva,
il Krav-Maga ha avuto un solo padre: Emrich "Imi" Lichtenfeld (Sed-or)
modello di saggezza, di serenità, di impegno e generosità. Per lui,
proseguiamo la strada degnamente, nel rispetto degli uni e degli
altri.